Storica azienda di famiglia con più di quarant’anni di esperienza nel campo dell’autotrasformazione, la Pilato S.p.A. ha saputo crescere, seguendo, anno dopo anno, la lenta e inesorabile industrializzazione.
Queste sono le tappe fondamentali del percorso di formazione della nostra Azienda:
Fin da giovane, spinto da un’innata passione per le automobili, l’intraprendente Luigi Pilato, titolare dell’omonima azienda di pompe funebri di Ponte della Priula, si era divertito, assieme a qualche stretto collaboratore, ad allestire le vetture Mercedes in autofunebri. Col passar degli anni quel “passatempo” divenne la sua attività principale che lo porterà a fondare la “Autotrasformazioni Pilato S.R.L.” nella quale sarà ben presto coinvolta tutta la famiglia Pilato: la moglie Anna e le tre figlie Barbara, Silmava e Andreina
- inizia la collaborazione con MERCEDES BENZ. Le prime autofunebri con il marchio Pilato sono ricavate dalle autovetture “MB S220” e “MB 190”
- fin dai primi anni si effettuano allestimenti non soltanto sulle vetture Mercedes, ma anche su quelle di altre case automobilistiche, quali Fiat e Lancia.
MERCEDES BENZ inizia la produzione dei primi autotelai mod. 115 (MB/8) dai quali la Pilato autotrasformazione ricava un numero cospicuo di autofunebri.
- verso la fine degli anni 60 la piccola impresa a conduzione familiare si espande fino a diventare il punto di riferimento di tutta la produzione nazionale.
Dagli anni 70: l’azienda Pilato inizia a trasformare tutte le versioni del telaio classe E che Mercedes Benz produce.
Negli anni ’70 Pilato per prima mette a punto il “dispositivo alzacassa”: un rivoluzionario sistema che sarà subito imitato da tutti gli altri allestitori, costituito da un pistone idraulico che agisce sotto il pianale in acciaio, sollevando il cofano di quei pochi centimetri che permettono all’operatore funebre una presa sicura e un’estrema facilità nelle operazioni di carico e scarico. Oggi tale dispositivo continua ad essere installato su tutte le autofunebri Pilato, ed è accompagnato da una “Dichiarazione di Conformità” che certifica che questo meccanismo idraulico rispetta tutte le normative europee in materia di sicurezza.
La “Autotrasformazioni Pilato S.R.L.” è esclusivista in Italia per l’allestimento dell’autotelaio “Volvo 244” in autofunebre.
In questi anni vengono prodotti e installati una serie di dispositivi che rendono l’autofunebre ancora più funzionale, facendola divenire un affidabilissimo strumento di lavoro al servizio dell’imprenditoria funeraria:
- il rullo di sollevamento con parziale espulsione della cassa consente di far scorrere il cofano senza doverlo trascinare o sollevare di peso.
- La porta posteriore con apertura automatica azionabile per mezzo di un telecomando a distanza e/o di un pulsante situato in cabina di guida. Tale dispositivo automatico è certificato a norma CE
- Pianale interno parzialmente estraibile automaticamente per mezzo di una pompa idraulica situata sotto il pianale stesso. Anche tale dispositivo automatico è certificato a norma CE.
Tutti i meccanismi studiati per essere installati sulle autofunebri prodotte dalla Pilato non sono mai stati brevettati in quanto il fondatore Luigi aveva sempre sperato che delle sue “invenzioni” potessero beneficiare anche altri allestitori. Tuttora nella Pilato si crede nell’importanza, per un’azienda, di trasmettere ai giovani la sua storia, il know-how ed i valori ai quali si ispira.
inizia da quest’anno, la produzione dell’autotelaio Mercedes Benz mod. 124 che durerà per i successivi 10 anni. Si consolida l’impresa Pilato sul mercato italiano nel settore dell’autofunebre che si avvale in quegli anni del contributo non solo del marchio tedesco Mercedes, ma anche di altre rinomate case automobilistiche, quali: Fiat, Peugeot, Ford e Citroen.
l’Azienda Pilato è concessionaria per l’Italia della DaimlerChrysler Servizi Finanziari.
inizia la produzione dell’autotelaio Mercedes Benz mod. 210, dal quale vengono costruiti oltre 900 esemplari di autofunebri.
- alla morte del suo fondatore Luigi, la gestione della Pilato passa nelle mani della moglie Anna e delle 3 figlie Barbara Silmava e Andreina.
La “Autotrasformazioni Pilato S.R.L.” cambia ragione sociale e diventa “PILATO S.p.A.”
Accordo con la società svedese Nilsson con sede a Laholm per la commercializzazione dell’autofunebre Volvo S80 sul mercato italiano.
Inizia la produzione dell’autofunebre modello 2001 che rivoluzionò la configurazione delle future autofunebri grazie a quel vano porta attrezzature situato sotto il pianale di carico, dietro i sedili anteriori, al quale si accede per mezzo di sportelli laterali.
A un anno dalla morte di Dario Casale, fondatore della storica Azienda di Bassano del Grappa (VI), il marchio “Casale” viene assorbito dalla Pilato S.p.A.
Pilato S.p.A. ottiene da Bentley con sede a Berlino l’approvazione per la trasformazione in autofunebre di alcuni modelli delle autovetture Rolls-Royce.
DaimlerChrysler inizia la produzione degli autotelai della Classe E modello 211 da cui Pilato S.p.A. ricava i suoi quattro modelli di autofunebre
- il sistema di produzione si evolve: da produzione artigianale verso un procedimento industriale fondato sulla ingegnerizzazione della produzione. Ha così inizio la lunga fase di progettazione del mezzo che va dalla formulazione di un design, con la ricerca di materiali e tecnologie per la sua realizzazione, agli studi di fattibilità in funzione dei processi produttivi, fino alla realizzazione di un modello tridimensionale fresato che dovrà servire per la produzione degli stampi dai quali si ricavano le scocche.
Join-venture con la società tedesca Binz per la produzione dell’autofunebre “Cinque Posti” su Mercedes Benz classe E mod. 211.
Alla fiera di Modena viene presentata la rivoluzionaria “Star Fighter”: l’autofunebre ricavata dal telaio lungo con un inedito design della parte posteriore del mezzo e con due varianti per la parte anteriore: una con i fari originali della classe “E”, l’altra con i fari della serie CLS. Pilato interpreta così in maniera originale un nuovo modo di concepire l’autofunebre che unisce praticità all’inconfondibile stile italiano.