DALLA PASSIONE
ALL'ECCELLENZA

  • 1963: Le origini

    Fin da giovane, spinto da un’innata passione per le automobili, l’intraprendente Luigi Pilato, titolare dell’omonima azienda di pompe funebri di Ponte della Priula, si era divertito, assieme a qualche stretto collaboratore, ad allestire le vetture Mercedes in autofunebri. Col passar degli anni quel “passatempo” divenne la sua attività principale che lo porterà a fondare la “Autotrasformazioni Pilato S.R.L.” nella quale sarà ben presto coinvolta tutta la famiglia Pilato: la moglie Anna e le tre figlie Barbara, Silmava e Andreina.

    inizia la collaborazione con MERCEDES BENZ. Le prime autofunebri con il marchio Pilato sono ricavate dalle autovetture “MB S220″ e “MB 190″

    fin dai primi anni si effettuano allestimenti non soltanto sulle vetture Mercedes, ma anche su quelle di altre case automobilistiche, quali Fiat e Lancia.

  • 1968: Inizia l’era dei telai Mercedes Benz

    MERCEDES BENZ inizia la produzione dei primi autotelai mod. 115 (MB/8) dai quali la Pilato autotrasformazione ricava un numero cospicuo di autofunebri.

    Verso la fine degli anni 60 la piccola impresa a conduzione familiare si espande fino a diventare il punto di riferimento di tutta la produzione nazionale.

  • 1970: La classe E Mercedes Benz

    Dagli anni 70: l’azienda Pilato inizia a trasformare tutte le versioni del telaio classe E che Mercedes Benz produce.

    Negli anni ’70 Pilato per prima mette a punto il “dispositivo alzacassa”: un rivoluzionario sistema che sarà subito imitato da tutti gli altri allestitori, costituito da un pistone idraulico che agisce sotto il pianale in acciaio, sollevando il cofano di quei pochi centimetri che permettono all’operatore funebre una presa sicura e un’estrema facilità nelle operazioni di carico e scarico. Oggi tale dispositivo continua ad essere installato su tutte le autofunebri Pilato, ed è accompagnato da una “Dichiarazione di Conformità” che certifica che questo meccanismo idraulico rispetta tutte le normative europee in materia di sicurezza.

  • 1980: Creativi per passione

    La “Autotrasformazioni Pilato S.R.L.” è esclusivista in Italia per l’allestimento dell’autotelaio “Volvo 244” in autofunebre.

    In questi anni vengono prodotti e installati una serie di dispositivi che rendono l’autofunebre ancora più funzionale, facendola divenire un affidabilissimo strumento di lavoro al servizio dell’imprenditoria funeraria:

    • Il rullo di sollevamento con parziale espulsione della cassa consente di far scorrere il cofano senza doverlo trascinare o sollevare di peso.
    • La porta posteriore con apertura automatica azionabile per mezzo di un telecomando a distanza e/o di un pulsante situato in cabina di guida. Tale dispositivo automatico è certificato a norma CE.
    • Pianale interno parzialmente estraibile automaticamente per mezzo di una pompa idraulica situata sotto il pianale stesso. Anche tale dispositivo automatico è certificato a norma CE.

    Tutti i meccanismi studiati per essere installati sulle autofunebri prodotte dalla Pilato non sono mai stati brevettati in quanto il fondatore Luigi aveva sempre sperato che delle sue “invenzioni” potessero beneficiare anche altri allestitori. Tuttora nella Pilato si crede nell’importanza, per un’azienda, di trasmettere ai giovani la sua storia, il know-how ed i valori ai quali si ispira.

  • 1985: Il modello classe E Mercedes Benz 124

    Inizia da quest’anno, la produzione dell’autotelaio Mercedes Benz mod. 124 che durerà per i successivi 10 anni. Si consolida l’impresa Pilato sul mercato italiano nel settore dell’autofunebre che si avvale in quegli anni del contributo non solo del marchio tedesco Mercedes, ma anche di altre rinomate case automobilistiche, quali: Fiat, Peugeot, Ford e Citroen.

  • 1987: La scocca in materiale composito

    Anno di svolta per la costruzione delle scocche: si passa dalla scocca in metallo sapientemente battuta a mano, secondo l’antica tradizione dei Carrozzieri italiani (“battilamiera”), alla scocca realizzata in materiale composito.

  • 1992: Merfina

    L´Azienda Pilato diventa Concessionaria della Mercedes Benz Finanziaria Merfina.

  • 1996: Il modello classe E Mercedes Benz 210

    Inizia la produzione di veicoli su autotelaio Mercedes Benz classe E modello 210 da cui si ricavano oltre 1000 esemplari di autofunebri. Alla morte del suo fondatore Luigi Pilato, la gestione dell´Aziendale passa alla moglie Anna Ceneda assieme alle tre figlie Barbara, Silmava e Andreina.

  • 1999: Nasce la Pilato S.p.A.

    La “Autotrasformazioni Pilato S.R.L.” cambia ragione sociale e diventa “PILATO S.p.A.”

  • 2000: Arriva la Volvo S80

    Accordo con la società svedese Nilsson con sede a Laholm per la commercializzazione dell’autofunebre Volvo S80 sul mercato italiano.

  • 2001: The HearseRevolution

    Si avvia la produzione del “modello 2001”: l’autofunebre Mercedes Benz ricavata da autotelaio lungo E 270 CDI mod. 210 che rivoluziona completamente i canoni formali dell’autofunebre. Piacque fin da subito, grazie al suo vano porta attrezzature al quale si accede per mezzo di un pratico sportello laterale e per quel suo caratteristico oblò posteriore “a ogiva” che accentua il carattere dinamico e la personalità accattivante di questa nuova generazione di autofunebri.

    Nella storia del design essa segnò il punto di inizio per nuove e affascinanti prospettive di un rinnovato linguaggio formale capace di unire estetica ed eleganza con funzionalità e praticità.

  • 2002: Pilato acquisisce il marchio CASALE

    A un anno dalla morte di Dario Casale, fondatore della storica Azienda di Bassano del Grappa (VI), il marchio “Casale” viene assorbito dalla Pilato S.p.A. . Pilato ottiene da Bentley con sede a Berlino l’approvazione per la trasformazione in autofunebre di alcuni modelli delle autovetture Rolls-Royce.

  • 2003: Il modello classe E Mercedes Benz 211

    Autofunebre “Italia 2+2”. DaimlerChrysler inizia la produzione degli autotelai della Classe E modello 211 da cui Pilato S.p.A. ricava i suoi quattro modelli di autofunebre

    Il sistema di produzione si evolve: da produzione artigianale verso un procedimento industriale fondato sulla ingegnerizzazione della produzione. Ha così inizio la lunga fase di progettazione del mezzo che va dalla formulazione di un design, con la ricerca di materiali e tecnologie per la sua realizzazione, agli studi di fattibilità in funzione dei processi produttivi, fino alla realizzazione di un modello tridimensionale fresato che dovrà servire per la produzione degli stampi dai quali si ricavano le scocche.

  • 2004: L’autofunebre “CinquePosti”

    Join-venture con la società tedesca Binz per la produzione dell’autofunebre “Cinque Posti” su Mercedes Benz classe E mod. 211.

  • 2006: L’autofunebre “Star Fighter”

    Alla fiera di Modena viene presentata la rivoluzionaria “Star Fighter”: l’autofunebre ricavata dal telaio lungo con un inedito design della parte posteriore del mezzo e con due varianti per la parte anteriore: una con i fari originali della classe “E”, l’altra con i fari della serie CLS. Pilato interpreta così in maniera originale un nuovo modo di concepire l’autofunebre che unisce praticità all’inconfondibile stile italiano.

  • 2007: La nuova “Dream CinquePosti”

    L’affermatissimo modello “Cinque Posti” è sottoposto a Restyling: nasce la nuova Dream , l’autofunebre ricavata da autotelaio lungo Mercedes Benz E 280 CDI mod. 211 con passo 3900 che si conferma ancora una volta come l’Ammiraglia di massimo prestigio e raffinatezza più venduta in Europa.

  • 2008: L’anno del Giaguaro

    Nasce, dalla collaborazione tra Jaguar Italia e Pilato, l’autofunebre “The Queen” con cinque posti a sedere, ricavata da autoveicolo Jagurar XJ: l’autofunebre che proietta nel presente e nel futuro con raffinata eleganza e disinvolta imponenza gli stilemi classici del marchio Jagua

  • 2009: L’autofunebre “Skyline”

    Esordisce la capostipite del nuovo modello di autofunebri VF 212: l’autofunebre Skyline ricavata da autotelaio VF212 Modello 3700 su meccanica Mercedes Benz E 250 CDI. Con essa Pilato interpreta in maniera originale ed esclusiva l’evoluzione della nuova classe E che si esprime in quelle linee di carrozzeria tese e muscolose dalla forte potenza figurativa e dalla personalità aggressiva e imponente.

  • 2010: Il ritorno del Giaguaro

    Sulla scia del successo di “The Queen” , nasce la nuova “Aurora”: l’autofunebre Jaguar nella versione 2 posti a sedere ricavata da autovettura Jaguar XF. Con essa continua e si rafforza la partnership iniziata già nel 2007 con la prestigiosa Casa Automobilistica Jaguar che ha permesso di ottenere per questo modello l’Omologazione Europea ad autofunebre.

    Ha inizio la produzione dell’autofunebre “SuperStella” ricavata da autotelaio VF212 Modello 4000 su meccanica Mercedes Benz E 250 CDI, l’evoluzione della CinquePosti mod. 211, in una nuova e originalissima interpretazione capace di esprimere dinamicità e potenza all’esterno, e una sensazione di naturalezza e morbidezza negli allestimenti interni.

  • 2011: Skyline FourPeople

    Inizia la produzione della “Skyline 4People” con 2+2 posti a sedere costruita su telaio Mercedes Benz con passo 3700mm: una quattro posti compatta, agile e di facile manovrabilità. I suoi sedili posteriori di nuova concezione si possono inclinare per ottenere un ampio vano di carico e trasportare così tutta l’attrezzatura necessaria al servizio. Massimi livelli di sicurezza per chi viaggia sono garantiti grazie al montaggio da parte di Mercedes Benz di sospensioni rinforzate sul veicolo base.

  • 2011: toska

    Nella seconda metà del 2011 esordisce l´autofunebre “Toska”: l´autofunebre ispirata al design mitteleuropeo e progettata per trasportare due cofani.

  • 2012: The Queen II

    Trionfo del marchio Jaguar alla fiera di Arte funeraria di Bologna a marzo 2012. Con Aurora Sprint su base XF, Pilato offre un’autofunebre dalle dimensioni compatte e di facile manovrabilità, ideale per la circolazione nei centri urbani e all’interno dei cimiteri. Sempre a Tanexpo 2012 Pilato presenta in anteprima assoluta, attraverso video e rendering digitali, il progetto “The Queen II”: l’ammiraglia Jaguar su base XJ che ridisegnarà il mondo funerario e segnerà l’inizio di una nuova era nell’ambito delle autofunebri di lusso.