Alle radici del progetto

Una lunga storia che prende il via dal nostro Centro Stile, il laboratorio dove nascono le idee, noto a tutti con il nome di “Pilato Design team”. Come in molti avranno già capito è il nostro “luogo segreto”, sorto una decina di anni fa’, quando nel settore dell’autotrasformazione non esisteva ancora la figura del designer, ma semplicemente quella del carrozziere e del battilamiera, che sulla base di intuizioni più o meno giuste risolveva formalmente l’aspetto del veicolo. L’avvento della Pilato Design Team ha rappresentato per noi una vera e propria rivoluzione nel modo di concepire la progettazione dei nostri veicoli. Oggi nella Pilato Design Team si parla di prodotto, immagine, comunicazione, marketing, briefing, ingegnerizzazione, modelli, stampi e di molto altro ancora. Essa è divenuta una realtà che abbraccia oggi tutte le funzioni creative dell’Azienda: dal product engineering all’interior design e che ci permette di muovere i primi passi nel mercato senza dispersioni, comunicando con forza ed efficacia, interpretando le reali e mutate necessità dell’imprenditoria funeraria. In altre parole, la Pilato Design Team è il centro attorno cui si sviluppa il progetto e la sua realizzazione: dall’impostazione del concept di stile e ingegneria alla costruzione dei prototipi sperimentali, dal concepimento di un nuovo modello alla sua messa in produzione per fornire alle nostre officine il progetto esecutivo della nuova autofunebre costruita su meccanica Mercedes Benz.

Catturare l'idea giusta

Tutto ha inizio dalla matita e dai bozzetti di stile del nostro Designer Fausto Boscariol. A lui è affidato il difficile compito di creare su carta l’immagine del veicolo e la sua identità, coniugando i moltissimi input tecnici e stilistici forniti dalla Direzione Marketing della Pilato. Il Designer stesso sa che il suo lavoro non è più quello del semplice figurinista, ma del progettista integrale. Gli alti costi degli investimenti per avviare alla serie un prodotto, infatti, impongono al designer il massimo sforzo per fornire risposte precise e integrate alla direzione aziendale della Pilato. Il designer dunque deve compendiare la funzione creativa con quella tecnologica, farsi tecnico per dialogare con i tecnici, per poter difendere e affermare la qualità delle sue intuizioni. Alla fervida fantasia creativa di Fausto si contrappone sempre la genialità dei nostri progettisti, i “pragmatici”, gli uomini capaci di trasformare le idee in prodotto, coloro che, senza lasciarsi andare a tanti entusiasmi, cercano le soluzioni ad un problema e la portano avanti fino alla realizzazione. Un’unione ideale – quella tra designer e progettisti – cementata dalla stima umana e professionale, del quotidiano e aperto dialogo tra l’estetica e la tecnica.

Quando le idee prendono forma

In un secondo tempo si “sbozza” il prodotto. E’ questa la fase in cui l’autofunebre viene definita nelle sue parti e componenti, in termini sia estetici sia tecnologici. Si scelgono lo stile e la forma delle linee di carrozzeria e si progettano i dettagli costruttivi in base alle linee guida fornite dal designer. Si passa dunque alla modellazione virtuale tridimensionale e agli studi preliminari di fattibilità che consentono di passare dallo status virtuale dell’oggetto a quello fisico. Per fare questo i nostri designer utilizzano oggi con grande profitto i software più avanzati di modellazione tridimensionale che, abbinati a sistemi di visualizzazione in grande formato, permettono di interagire con il modello con un realismo molto convincente ed utile. Una volta individuato il modello virtuale, si passa alla preparazione del modello volumetrico, finalizzato alla validazione dell’aspetto esteriore e dell’ergonomia, con la creazione del prototipo. Ci si avvale dell’aiuto di una fresatrice a controllo numerico al fine di creare modelli in scala in modo da poter percepire direttamente l’impatto visivo che avrà il futuro modello di autofunebre. Dal modello si procede poi alla creazione degli stampi che segnerà l’avvio della produzione in serie delle scocche. Quindi i tecnici provvedono alla definizione delle procedure e dei tempi di lavorazione, predispongono le attrezzature necessarie ed elaborano le istruzioni per l’installazione della scocca, la costruzione degli interni, la verniciatura, e il montaggio. Un attento equilibrio fra operazioni manuali e industrializzate permette di raggiungere raffinatezze estetiche ormai impensabili nella produzione di serie.

In tutte queste fasi di lavorazione (stile, progettazione, engineering, produzione) la Pilato attinge all’interno della sua stessa struttura. Ecco perché i nostri clienti non hanno un semplice fornitore di autofunebri, ma un partner globale in grado di seguire tutte le fasi dello sviluppo di un progetto fino alla consegna “chiavi in mano”, insieme a tutte le operazioni di manutenzione e assistenza post-vendita.